11/09/2026

Scendere in pianura o salire in quota?
La rivincita dei piccoli paesi

Infrastrutture, comunità e migrazioni verticali: dialogo strategico tra ricerca accademica e innovazione sociale per il futuro dei territori di montagna.

Mentre le grandi città diventano invivibili, i nostri paesi hanno un’opportunità storica. Ma per accogliere chi torna servono idee, servizi e una strategia chiara. Un dialogo per scoprire come trasformare il nostro territorio nel luogo ideale in cui investire e costruire il domani.

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Con Mauro Varotto, Geografo, Università di Padova e Andrea Zanzini, Fondatore di Appennino Hub.

Il festival di Barch Art propone un appuntamento per analizzare un territorio, tra Feltre e le Dolomiti, che non è mai stato abbastanza montagna per essere raccontato come montagna, né abbastanza pianura per essere raccontato come pianura. Questo appuntamento ospiterà un tavolo di confronto strategico pensato per mettere in rete amministratori locali, attori istituzionali, professionisti dello sviluppo territoriale e cittadini.

L’incontro nasce dalla necessità di superare la narrazione romantica o puramente turistica della montagna, per concentrarsi sulla costruzione di economie reali e stabili. A guidare il dibattito saranno due figure di spicco nel panorama italiano dello sviluppo locale: il geografo e saggista Mauro Varotto e l’innovatore sociale Andrea Zanzini.


Le migrazioni verticali e il modello metromontano

Il fulcro dell’analisi scientifica sarà affidato a Mauro Varotto, docente presso l’Università di Padova e autore del volume di riferimento Migrazioni verticali. La montagna ci salverà? edito da Donzelli Editore. Varotto guiderà il pubblico nella comprensione delle migrazioni verticali, il flusso strutturato di persone che scelgono di lasciare i centri urbani saturi, caldi e inquinati per trasferirsi, stabilmente o per lunghi periodi, nel territorio in oggetto in questo incontro: il bellunese.

Si parlerà anche di metromontagna, superando la vecchia divisione amministrativa tra pianura e quota. La sfida attuale per la politica e i territori non è guardare alla montagna come a un fondale passivo, ma valorizzare le interdipendenze funzionali e i flussi di persone che vivono e lavorano a cavallo di questi confini, gettando le basi per un policentrismo capace di generare ricchezza e benessere.


Dall’ascolto al mercato: l’economia abitante di Appennino Hub

Se la geografia traccia i flussi, l’impresa sociale fornisce gli strumenti operativi per governarli. Su questo binario si innesterà l’intervento di Andrea Zanzini, ideatore e project leader di Appennino Hub, un incubatore nazionale specializzato nello sviluppo di “economie abitanti” all’interno delle aree fragili e interne.

Zanzini spiegherà la scommessa vinta sul campo attraverso l’accompagnamento di centinaia di comunità nella creazione di cooperative di comunità, imprese sociali e servizi di prossimità a lungo termine. L’approccio di Appennino Hub rifiuta i progetti calati dall’alto: la rigenerazione reale avviene lavorando contemporaneamente sulle competenze delle persone, sulla fiducia e sulle infrastrutture sociali, trasformando le aspirazioni e il “sentimento d’impresa” degli abitanti in ecosistemi locali solidi e in grado di stare sul mercato.

Infrastrutturare per restare e investire

Durante la serata, il confronto si tradurrà in indicazioni pratiche per il territorio bellunese. La bellezza paesaggistica, da sola, non basta a contrastare lo spopolamento. Per rendere i paesi montani realmente competitivi serve un’infrastrutturazione complessa, capace di unire l’accesso al digitale alla tenuta dei servizi primari.

Attraverso la presentazione di casi di studio di successo e modelli replicabili, l’incontro offrirà agli amministratori pubblici e agli stakeholder locali spunti operativi immediati per la programmazione territoriale, la gestione delle case vuote e la creazione di nuove opportunità occupazionali in loco.

Il Festival Barch Art si conferma così come una preziosa occasione di confronto, di apertura e di pensiero. Uno spazio in cui artisti, scrittori, scienziati e pensatori si incontrano per immaginare nuove prospettive per i nostri territori, offrendo alla comunità gli strumenti culturali e pratici per diventare protagonista consapevole del proprio domani. Vi aspettiamo in Sala Visioni per tessere insieme queste nuove trame di futuro.

Venerdì 11 settembre 2026 dalle 20:30
presso la SALA VISIONI del Dolomiti Hub

L’incontro è aperto a tutti e gratuito, vi invitiamo a riservare il posto iscrivendovi qui:

Nome(Obbligatorio)

Persone

Web Developement

Giacomo Mornico

Carlo Mariech

Webkolm

Graphic Projects

Lorenzo De Bon

Webkolm

Photos

Giacomo Bianchi

Arte Sella

Alberto De Paris

Coordinamento

Beatrice Bonan

Dolomiti Hub